Comunicazioni 2012
04.01.2012
L'opinione del Prof. Antonello Farulli,membro del comotato artistico, sull'Accademia Mahler e sull'importanza della musica
Spero di poter dare un contributo a questa grande esperienza che è ormai la storia dell’Accademia Gustav Mahler, una storia che nel mio paese rappresenta non solo un esempio di eccellenza, ma anche un catalizzatore per la creazione di un diverso atteggiamento musicale e civile, per intere generazioni di giovani musicisti. È un tempo, il nostro, nel quale abbiamo sempre più bisogno di riconquistare il “senso” di ciò che facciamo.
Sono sempre maggiori le difficoltà di fronte alle quali ci troviamo, specialmente dal punto di vista economico.
Vi sarà di conforto, forse, sapere che nell’istituzione nella quale mi sono formato e alla quale ho dedicato le mie forze migliori, la Scuola di Musica di Fiesole di Piero Farulli (che qui a Bolzano iniziò la sua carriera di insegnante), si guarda a Bolzano come ad un esempio luminoso, un compagno di cammino nella difficile battaglia per la conservazione e lo sviluppo della civiltà musicale unita al desiderio di aiutare le giovani generazioni di musicisti.
L’idea iniziale di Claudio Abbado ha trovato in Jürgen Kussmaul la persona adatta per dare concretezza all’iniziativa nutrendo in modo continuo l’aspetto ideale di questa avventura.
La sua discrezione unita alla sua determinazione hanno permesso che questa esperienza non si configurasse come un fatto estraneo al territorio, ma che vi si radicasse.È intenzione del Comitato Artistico che questa tendenza si confermi sempre di più.
Che la musica sia al centro del nostro tempo non lo dicono i musicisti.Ce lo dicono le neuroscienze.
La musica da camera, affermano le più recenti scoperte delle neuroscienze è la disciplina che più di ogni altra, musicale e non, riesce a sviluppare meglio le cinque intelligenze di cui è dotato l’essere umano.La Conoscenza delle proprie emozioni, il riconoscimento delle emozioni altrui, il controllo delle proprie emozioni, la motivazione di se stessi come capacità di dominarsi per raggiungere un obiettivo e, più importante di ogni altra, la capacità di resistere, ovvero resistere alle difficoltà tutti insieme pur di portare a buon fine un progetto.
Diceva qualche anno fa Luciano Berio parlando del quartetto d’archi e della musica da camera in genere che attraverso queste discipline “il vascello della musica ha gettato lo scandaglio nei mari più profondi. La musica d’insieme, continuava “si presenta come uno ‘strumento’ la cui dialettica fra individualità e umanità, fra autonomia e omogeneità, sembra porsi come paradigma di una società ideale”.
Questi sono i valori fondanti dell’Accademia Gustav Mahler: una esperienza musicale ed educativa tesa a sviluppare le intelligenze e un punto luminoso nell’indicare un modello di comportamento sociale. Questo ci dà la musica, se ben studiata: il senso dell’umiltà, della precarietà dei risultati raggiunti e della severità dell’esercizio quotidiano. Il senso del sacrificio e del rispetto.
Credo basti a definire un modello politico e sociale.
La musica ci insegna anche che solo i sentimenti al di là delle differenze, possono essere fattore di unitarietà. Questa verità, che oggi ci appare tanto evidente alla luce degli studi sull’intelligenza emotiva, è il loro più grande lascito: solo il condividere le emozioni ci permette di sentirci più vicini gli uni agli altri.
L’Accademia ha messo a punto un modulo molto ben congegnato e che funziona perfettamente.
Da quando sono stato invitato la prima volta ho continuato a ammirare il continuo lavorio di aggiustamento compiuto per andare incontro alle esigenze dei nostri giovani studenti. Ancora poche ore fa insistevo nel chiedere loro quali ulteriori miglioramenti sarebbero possibili all’interno di questa formula. E vi assicuro che non è per niente raro trovarsi di fronte a manifestazione di apprezzamento assoluto.
C’è una parola ricorrente nell’entusiasmo di questi giovani ed è ispirazione. Se io dovessi condensare in una sola frase il valore di ciò che avviene qui direi: “Bolzano: la qualità di una ispirazione”. C’è un frequente fraintendimento sulle parole “livello” e “qualità”. Sono cose molto diverse.
Talora i grandi nomi del mondo dello spettacolo, forti del loro “livello” ci deludono per la qualità del loro impegno. Altre volte giovani sconosciuti ci sorprendono per la “qualità” del risultato e per la forza che esprimono in ciò che fanno.
Credo che la Fondazione sia riuscita a coniugare questi due elementi in modo esemplare.
La qualità del lavoro con giovani artisti che si affacciano consperanza e curiosità in un mondo che vive una fase di grande difficoltà. Il lavoro del comitato artistico è appena iniziato e si appresta a fare piccoli aggiustamenti per rendere ancora più utile la permanenza di questi giovani a Bolzano. Le facce allegre di questi ragazzi che si aggirano per le strade della città con le custodie multicolori dei loro strumenti ci chiedono di aprire loro ancora nuove finestre e nuove visioni.
Antonello Farulli
Il regolamento ed i requisiti di ammissione dell'Accademia 2012 saranno online il 5 marzo 2012.
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Comunicazioni 2011
29.09.2011
UNA MEDAGLIA PER CLAUDIO ABBADO
Alla fine del concerto sinfonico dell’orchestra Mozart tenutosi il 25 settembre, l’Assessora Patrizia Trincanato in qualità di Presidente dell’Accademia Gustav Mahler, ha consegnato a Claudio Abbado una Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, che testimonia la qualità artistico formativa dell’Accademia Gustav Mahler.
Dal 2008 infatti i corsi di alto perfezionamento musicale dell’Accademia Gustav Mahler, fondati dal Comune di Bolzano e fortemente voluti da Abbado che, come Presidente onorario, ne ha curato le prime fasi di sviluppo e di impostazione, vengono insigniti di riconoscimenti presidenziali.
Nel 2008 l’Accademia ha avuto l’Adesione del Capo dello Stato alla 10. Edizione dei corsi e nel 2009 e 2010, rispettivamente una targa d’argento e una medaglia forgiate dalla Zecca.
Nel 2011 le medaglie assegnate all’Accademia Mahler sono state due. In accordo con il Quirinale, si è deciso di donarne una a Claudio Abbado. La motivazione di tale gesto è pefettamente riassunta nelle parole della stessa lettera di auguri inviata qualche anno fa dal Presidente della Repubblica all’Accademia.
“..si conferma la bontà dell'intuizione con cui il Maestro Claudio Abbado individuò in Bolzano e nella sua antica vocazione di crocevia culturale la sede di un progetto didattico di respiro europeo che ha accomunato giovani di talento e grandi figure della musica contemporanea.Consolidatosi grazie al concorso di risorse pubbliche e private, il progetto costituisce oggi una testimonianza emblematica dell'universalità del linguaggio musicale e della sua singolare capacità di fondere insieme esperienze umane e artistiche fra loro distanti.”
Il concerto del 25 settembre è stata quindi anche un’occasione per ringraziare Abbado di aver incoraggiato la realizzazione di una struttura che ad oggi ha accolto più di 650 giovani artisti provenienti da tutta Europa. Alcuni di loro sono ora affermati solisti o prime parti in importanti orchestre, come la stessa Orchestra Mozart.


Il concerto conclusivo dell’Accademia Gustav Mahler del 23 ottobre 2009 all’Auditorium di Bolzano è dedicato ad Andrea Liponi, sperando che questo ulteriore messaggio musicale offerto da giovani musicisti coetanei di Andrea, aiuti a mantenere vivo l’interesse intorno alla sua vicenda.